Prodotto · 2026 — in corso
Vettor — Layer 1 blockchain per Real World Asset
Layer 1 blockchain dedicata alla tokenizzazione di asset reali sotto Italian DLT Pilot Regime (Legge 52/2023). Consenso DPoS, smart contract WASM, DEX nativo, bridge EVM, oracoli, governance on-chain. Testnet pubblico, mainnet Q2 2026.
Contesto
La tokenizzazione di asset reali (RWA) è una delle aree più discusse della blockchain dal 2023: real estate, equity privato, commodities, fund shares, debito, carbon credit che vivono on-chain in forma di strumenti regolamentati. La maggior parte delle soluzioni esistenti, però, è costruita su chain general-purpose (Ethereum, L2) e ne eredita i compromessi: gas variabile, throughput insufficiente per emissioni periodiche, governance opaca, scarsa attenzione al perimetro normativo.
Vettor nasce come Layer 1 dedicata a RWA, ottimizzata da subito per emissione, distribuzione, trading e governance di asset tangibili sotto un quadro normativo concreto: l’Italian DLT Pilot Regime (Legge 52/2023) in attuazione del regolamento UE.
Vincoli e obiettivi
- Finality immediata per settlement regolamentato (BFT, no probabilistic finality).
- Three-layer architecture: la blockchain (layer 3) resta separata da custodia legale e issuance dello strumento, riducendo la frizione regolatoria.
- Compliance integrata a livello protocol: DID on-chain, claim KYC/AML/Accredited/Qualified, deny list e jurisdiction policy.
- Tokenomics deflazionaria con incentivi a staking e validator set sostenibile.
- Developer-friendly: smart contract WASM scrivibili in qualsiasi linguaggio compilabile a WebAssembly, SDK TypeScript per integrazione applicativa, bridge EVM per asset esistenti.
Architettura
Lo stack è organizzato in cinque layer dal più basso al più alto.
Consenso · Tendermint BFT con DPoS. Set target di 21 validator attivi per epoch (1.200 blocchi, ~1h); allo stato attuale 1 validator attivo — il bootstrap node — in attesa di onboarding di nodi esterni. Block time costante 3s, finality BFT immediata. Slashing 5% per double-sign (jailing immediato), 0.1% per epoch su downtime > 50%. Unbonding 21 giorni come compromesso tra economic security e flessibilità.
Runtime · Wasmer 5 con Cranelift. WASM come unico runtime: smart contract scritti in qualsiasi linguaggio compilabile (Rust come default). Niente EVM nativa — l’EVM resta interop layer via bridge. Crypto stack moderno e snello: Ed25519 per signature, BLAKE3 per hashing, Borsh per serialization. Address account = ultimi 20B di BLAKE3(pubkey).
Moduli core nativi. Logica di business integrata nel protocol invece che in smart contract applicativi:
- RWA tokenization con three-layer asset model: layer legale (entità emittente, jurisdiction ISO 3166-1, instrument type), layer economico (rights to revenue, voting, redemption, transfer constraints), layer DLT (token registry, transfer events, governance proposals). Ogni layer ha il proprio compliance check senza coupling rigido.
- DEX nativo AMM
x·y=kcon fee 0.3% (0.25% LP + 0.05% treasury). vUSDT come stablecoin protocollare 1:1 USD; VTT-REV è un token a supply fissa (10.000) che rappresenta diritto perpetuo allo 0.05% delle fee. - Bridge lock/mint e burn/release verso Ethereum mainnet e Base, relayer service che monitora entrambi i lati.
- Oracle quorum-based con aggregazione mediana, feed types (AssetValuation, MarketPrice, InterestRate, Custom) autorizzati per nodo.
- Governance protocol-level con voting period 201.600 blocchi (~7 giorni), quorum 33%, pass 50%+1. Per asset governance il voting power è proporzionale ai token detenuti, non allo staking; le critical actions (ChangeIssuer, DisposeAsset, FinalizeRedemption) richiedono 67% supermajority.
Compliance integrata. DID on-chain con verifiable claim (KYC, AML Cleared, Accredited Investor, Qualified Purchaser, Jurisdiction, Custom). La transfer validation enforce i requisiti dei claim e le deny list prima di accettare uno transfer. Tutto il flusso applicativo (issuer, investitori, custodian) passa attraverso il compliance layer prima di toccare RWA o DEX.
Tokenomics. Supply totale 1B VTT (18 decimals). Distribution: 30% validator rewards, 20% ecosystem, 15% team (vesting 4 anni), 15% public sale, 10% foundation, 10% treasury (governance-controlled). Inflation target 5%, staking ratio target 60% con dynamic multiplier 0.5x–2x. Gas: 70% burned, 30% al producer; block reward: 80% producer + 20% treasury.
Stack di rete. libp2p con TCP, Noise (XX handshake), Yamux multiplexing, Gossipsub per propagazione, Kademlia DHT per discovery. RocksDB per persistence con column families dedicate per accounts, assets, pools, validators, contracts, governance.
Risultati al testnet
- Testnet pubblico live su
testnet.vettor.org - 1 validator attivo (bootstrap node) su un set target di 21 per epoch, block time costante 3s
- Documentazione completa con 50+ metodi JSON-RPC 2.0 e specifiche crypto
- SDK TypeScript pubblico (
vtt-sdk) con primitive condivise tra core e applicazioni - Stack web (explorer, launchpad, dApp) e client mobile/extension/Discord bot in development privato
- Mainnet launch target: Q2 2026
Lezioni apprese
Costruire una L1 da zero significa fare scelte permanenti molto presto. Il vincolo regolatorio è stato il driver più forte: ho scartato shortcut tecnici comodi (es. EVM nativo) perché allungavano la superficie di compliance review. La three-layer architecture è stata la scelta di design più importante — separare blockchain, ownership legale ed economic rights riduce il rischio normativo e abilita la cooperazione con registrar autorizzati senza modifiche al protocol.
La seconda lezione è sulla developer experience: una L1 senza SDK solido e documentazione eseguibile è invisibile, anche se il consenso è perfetto. Il vtt-sdk TypeScript condivide primitive (Borsh schema, crypto, RPC types) tra core e applicazioni, evitando drift e duplicazione. Documentazione, SDK e CLI sono parte del prodotto, non un add-on.